Dal Regno d’Italia ad oggi

Da sempre presente nello Stato Pontificio, nel 1860 Scandriglia entra a far parte del Regno d’Italia come comune della provincia di Perugia e poi di Roma


Descrizione

Da sempre presente nello Stato Pontificio, nel 1860 Scandriglia entra a far parte del Regno d’Italia come comune della provincia di Perugia e poi di Roma. Nel 1927 in seguito all’istituzione della provincia di Rieti entrò a far parte di quest’ultima.

Attualmente Scandriglia occupa un territorio ampio circa 6600 ettari, costituito in gran parte da colline e dalla terza parte da montagne boscose. Compresa la frazione di Ponticelli, i suoi abitanti sono circa 3.100. L’economia verte principalmente sulla produzione di olio di oliva; si coltivano anche cereali, piante da frutto, viti e ortaggi. E’ sviluppato l’allevamento dei bovini, equini ed ovini, che in parte si svolge allo stato brado nelle verdi e ubertose vallate della catena appenninica che lambisce il territorio scandrigliese. Nella stagione estiva questo ameno paese si trasforma in un centro affollatissimo che offre a tutti i nuovi arrivati dei panorami inebrianti ed un clima salubre in un ambiente ecologicamente incontaminato.

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La Storia

Le origini storiche della cittadina di Scandriglia si perdono nel mito e nella leggenda romana.

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